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II Domenica di Avvento – Anno A

«Rivestirsi di…» ha anche un significato figurato, simbolico; per cui «rivestirsi di Cristo» (Gal 3,28) vuol dire “pensare e agire come…” (cf. anche Rm 13,14: «rivestitevi del vostro Signore Gesù Cristo», cioè “vivete come è vissuto lui”). Ci si può rivestire anche della giustizia, della fedeltà, della carità, che significa esercitare, praticare, vivere quella virtù di cui si parla: essa aderisce alla nostra persona come il vestito al nostro corpo.

I Domenica di Avvento – Anno A

“È ormai tempo di svegliarci dal sonno…”, e l’Avvento viene a proposito: «vegliate».
Non ti cullare nell’inerzia, scuotiti, lotta, combatti, perché la posta in gioco è alta. Il tempo tra la sua venuta in mezzo agli uomini e il suo ritorno è il tempo della grazia nell’attesa di un mondo migliore, non da contemplare, ma da cambiare, trasformare, rendendolo degno dei figli di Dio.

XXXII Domenica del Tempo Ordinario – Anno C

L’esistenza umana è caratterizzata da un desiderio di eternità insito nella stessa natura umana. La scienza può constatare la morte del corpo, ma non può dire niente che riguarda tutta l’ampiezza della persona umana, soprattutto lo Spirito. Se il progetto-uomo si bloccasse con la morte del corpo, se non sconfinasse al di là dello spazio e del tempo e non si addentrasse nella eternità attraverso l’immortalità, verso l’assolutizzazione della persona, la vita sarebbe davvero «una passione inutile» (Sartre) e l’uomo resterebbe insignificante nel mondo.

XXXI Domenica del T.O.

Di fronte alle parole e ai gesti generosi di Zaccheo, Gesù afferma: “Oggi la salvezza è entrata in questa casa”. Da ricco di denaro e da povero nel cuore, Zaccheo è divenuto più povero nei suoi averi, ma più ricco di spirito: è divenuto seguace di Gesù dimostrandolo immediatamente sul posto, nello spogliamento dei suoi beni. Lui dà i suoi beni e Gesù gli dona la salvezza: e questa gli viene donata quando si è svuotato delle cose.