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XXVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Dio invita alla festa della vita: ognuno di noi è amato con amore personale da Lui. È un onore essere invitati per la festa di nozze di suo Figlio. Eppure, nonostante la consapevolezza di un precedente avvisto, qualcuno si disinteressa. E anche quando sono stati preparati i cibi, quando “tutto è pronto” si preferisce andare ad accudire i propri interessi. Me il brutto è che anche qualcuno di quelli che non aspettavano l’invito e per questo, quando è arrivato, avrebbe dovuto essere più gradito, non si degna di gratificare il re, di essere riconoscente verso di lui, di ringraziarlo mettendosi, almeno per quel giorno, “l’abito nuziale”.

Ascensione del Signore – Anno A

«Ecco io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo», non poteva terminare meglio di così la bellezza di tutto il Vangelo. Lui aveva assicurato: «Non vi lascerò orfani», oggi garantisce: la mia presenza in mezzo a voi è sicura. Questo dono è per tutti i giorni, cioè sempre, ogni qual volta ne abbiamo bisogno. Giovanni promette la presenza dello Spirito Santo nella vita dei seguaci di Gesù, Matteo promette una presenza di Cristo continuamente. Davvero possiamo esclamare: «se Gesù è con noi, chi sarà contro di noi?».

V Domenica di Paqua – Anno A

Ancora una volta, mi permetto di far notare lo Spirito, l’intenzione, l’entusiasmo di quanti da credenti hanno accolto la Parola di Dio e ne hanno saputo fare uno strumento di conversione per sé e una proliferazione del Vangelo per il mondo. Se c’è una amore verso Gesù, questo cambia il mondo,
altrimenti diventiamo aridi, insignificanti, poco «salvati», più ombre che luce, lievito stemperato.

III Domenica di Pasqua – Anno A

Non si può più dubitare: è lui il Cristo risorto. Una volta conosciuta la verità, questa non si può tenere nascosta dentro di sé: bisogna diffonderla, condividerla, annunciarla. Oramai sono sicuri: quel Gesù che camminava accanto a loro è davvero risorto, e anche lo spezzare il pane con loro garantisce questa verità. Devono correre dai fratelli e annunciare ciò che è accaduto: non possono tenere per sé ciò che hanno visto e vissuto. Ma anche gli altri discepoli a loro volta hanno una bella notizia da condividere: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone».

Domenica delle Palme o di Passione

Possiamo rivivere, come una nuova Via Crucis, tutto il viaggio al Calvario, gli avversi schieramenti della folla: chi lo accusava, chi avrebbe partecipato alla sua sofferenza. Tra loro ci siamo anche noi, che nei fatti quotidiani scegliamo da che parte stiamo. C’è Simone, la Veronica, ci sono le pie donne, c’è sua Madre Maria, c’è Lui, che cade e si rialza, viene offeso nel corpo e nello spirito dai soldati, dai vari accusatori, soprattutto dagli scribi e dagli anziani.