XXIX Domenica del Tempo Ordinario
Da questo Vangelo possiamo ulteriormente domandarci: qual è il compito del cristiano nel mondo? Cosa debbo fare io personalmente per edificare una migliore città terrena?
Da questo Vangelo possiamo ulteriormente domandarci: qual è il compito del cristiano nel mondo? Cosa debbo fare io personalmente per edificare una migliore città terrena?
Dio invita alla festa della vita: ognuno di noi è amato con amore personale da Lui. È un onore essere invitati per la festa di nozze di suo Figlio. Eppure, nonostante la consapevolezza di un precedente avvisto, qualcuno si disinteressa. E anche quando sono stati preparati i cibi, quando “tutto è pronto” si preferisce andare ad accudire i propri interessi. Me il brutto è che anche qualcuno di quelli che non aspettavano l’invito e per questo, quando è arrivato, avrebbe dovuto essere più gradito, non si degna di gratificare il re, di essere riconoscente verso di lui, di ringraziarlo mettendosi, almeno per quel giorno, “l’abito nuziale”.
Al compimento dei cento anni del Gamis ripercorriamo la sua storia di animazione e cura della missionarietà in Seminario.
Don Franco narra con la sua freschezza e giovinezza del cuore la bellezza dei suoi anni in seminario, solo qualche tempo fa.
Don Antonio Manzini ci racconta la sua esperienza in Seminario negli anni 60… è passato tanto tempo e tante cose sono cambiate…