Presentazione del Forum

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L’obiettivo del prossimo Forum dell’Istituto Teologico, partendo dall’analisi di quello che vuole significare “discernimento pastorale” e passando per un’estrapolazione dei suoi passaggi fondamentali applicati alle situazioni di crisi matrimoniali contemplate in Amoris laetitia, è quello di sottolineare come il “discernimento pastorale” non deve essere considerato solo come un metodo applicato in alcune situazioni, ma bensì lo stile proprio della Chiesa nel terzo millennio.

Rispetto agli anni passati, il prossimo Forum verrà caratterizzato dalla novità dei lavori di gruppo. Attraverso di essi emergerà la dimensione più pastorale e fattiva delle riflessioni fatte nella prima parte della mattinata.
I lavori di gruppo saranno coordinati dai responsabili degli uffici pastorali della Conferenza Episcopale Laziale, coadiuvati dai seminaristi del secondo triennio formativo.

Si prevedono diversi tavoli di confronto, per i diversi ambiti in cui lavorano gli Uffici Pastorali Regionali, composti da un massimo di 15 persone, per permettere a tutti di dare il proprio contributo e relazionarsi con gli altri partecipanti.

Svolgimento della giornata

ore 9.00: Arrivi e pratiche di segreteria;

ore 9.30: Saluti e “comunicazioni” dei relatori (modera il prof. Mariano Salpinone):
prof. Leonardo D’Ascenzo: Cosa si intende per discernimento pastorale;
prof. Cataldo Zuccaro: Il processo del discernimento pastorale a partire da “Amoris laetitia”;
prof. Dario Vitali: Dal processo del discernimento pastorale alla costituzione di una Chiesa “discernente”;

ore 11.00      Pausa;

ore 11.30      Lavori di gruppo;

ore 12.30      Conclusioni.

Auspici e obiettivi a medio e lungo termine

Il Forum così organizzato non vuole essere un momento isolato di riflessione, ma l’inizio di un processo di rinnovamento per la pastorale del Lazio.

Per questo motivo, al termine del Forum non ci saranno le relazioni dei singoli tavoli, ma l’analisi di tutto quanto emergerà dal confronto nei gruppi viene demandato ai rappresentanti degli Uffici Pastorali Regionali, che insieme ai relatori e ad altri rappresentanti dell’Istituto, potranno avviare un primo processo di riflessione e aggiornamento del proprio servizio e, in degli incontri di confronto futuri, approfondire ulteriormente le tematiche che poi potranno diventare utile materiale di approfondimento per un prossimo Forum interdisciplinare.

In questo modo si auspica un processo di dialogo e approfondimento tra Istituto e Uffici Pastorali Regionali, in cui il primo possa offrire il suo contributo analitico e sistematico e i secondi una concretizzazione della riflessione e un ulteriore stimolo di approfondimento teologico-pratico.

A livello operativo si può ipotizzare un processo scandito in tre tappe:

  1. Riflessione teologico-pratica nel Forum interdisciplinare (aprile);
  2. Concretizzazione del lavoro pastorale e riflessione nelle equipe (durante l’anno pastorale);
  3. Incontro di confronto tra Istituto e uffici pastorali e preparazione del nuovo Forum (gennaio).

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Autore dell'articolo: Amministratore