“La Bella e la Bestia”

di Flavio Emanuele, seminarista del I filosofia

Su questo film si possono dire tante belle cose poiché è tratto da una stupenda fiaba, ma io non voglio soffermarmi tanto su qualche aspetto da commentare quanto sul suo significato più profondo alla luce della fede cristiana. La fiaba inizia con la storia di un principe a cui piaceva la bella vita di palazzo, ma in cuor suo non era buono. Difatti da bambino, mentre la mamma gli stava vicino, era stato bravo, ma poi il padre lo prese con sé e lo fece diventare malvagio come lui. La prima verità da tirar fuori è che ogni uomo è il frutto della sua crescita. Facendo un raffronto con la fede, vediamo che il buon Dio ha dato alla luce l’uomo e lo ha ben educato come una mamma amorevole. Poi, il diavolo ha sedotto l’uomo promettendogli beni apparenti, allontanandolo dalla sua originaria condizione. Però Dio, Padre dell’uomo, non si è dimenticato di lui.
Nella fiaba il principe diventa una bestia per una maledizione e potrà tornare uomo solo se imparerà ad amare e riuscirà ad essere amato. Ecco la seconda verità essenziale per l’uomo: l’unica via per la sua redenzione è l’amore. Noi sappiamo che Dio è amore e si è manifestato attraverso suo Figlio Gesù che, amando l’uomo fino a morire in croce per lui, gli ha insegnato ad amare. E il lieto fine è questo: Gesù è risorto dalla morte e grazie a lui qualunque uomo, anche il più bestiale, può morire alla sua condizione malvagia e risorgere da figlio di Dio, per essere veramente uomo.

La Battaglia Di Hacksaw Ridge

di Andrea Pezzano, seminarista del I filosofia

Durata: 131 minuti ca.
Anno: 2016
Regia: Mel Gibson
Cast: Andrew Garfield, Teresa Palmer, Hugo Weaving, Rachel Griffiths, Luke Bracey, Vince Vaughn e Sam Worthington

Dietro la cinepresa troviamo Mel Gibson che dirige un amichevole, ostinato e a tratti insopportabile Andrew Garfield. La storia, veramente accaduta, narra del soldato Desmond Doss, primo obiettore di coscienza a ricevere la Medaglia d’Onore del Congresso degli Stati Uniti. Un ragazzo che, come tutti i suoi coetanei, dopo quanto accaduto a Pearl Harbor decide di non stare fermo e seguire le orme del padre e del fratello nel servire il suo paese arruolandosi; al contrario del padre (reduce della Grande Guerra e oramai alcolizzato) e del fratello, anche lui arruolato tra i Marines, Desmond è un obiettore di coscienza: cristiano avventista del settimo giorno, decide di combattere non toccando armi né uccidendo un solo uomo, fosse anche nemico.

Poco dopo essersi fidanzato con Dorothy, giovane infermiera, si arruola comunque ma, durante il duro addestramento del Sergente Howell (Vince Vaughn), per la sua scelta viene deriso e pestato dai compagni, e finisce anche al cospetto della corte marziale. Giudicata come regolare, la sua obiezione è per lui motivo di orgoglio anche nella dura battaglia per il controllo di Hacksaw Ridge, una scogliera fondamentale per la conquista dell’isola di Okinawa, in Giappone. Resta volontariamente sulla scogliera dopo la ritirata del suo esercito, per curare i soldati feriti e calarli giù ai suoi compagni che se ne prendono cura. Desmond trascorre un’intera notte di preghiera e salvataggio: ogni volta che porta un soldato in salvo prega il Signore che gliene faccia trovare un altro ancora, e le sue preghiere vengono esaudite, poiché riesce a salvare un totale di 75 soldati (tra americani e giapponesi).

La Battaglia di Hacksaw Ridge sembrerebbe un “Salvate il soldato Desmond”, poiché non è armato e quindi vulnerabile; la sua sola protezione saranno gli amici e la fede nel Signore, suo compagno anche nel conflitto bellico.

Un film che mostra ancora una volta la brutalità della guerra ma anche la bellezza di essere portatori di speranza e di vita in uno scontro che non risparmia nessuno e in cui non ci sono vincitori. Sarà facile essere vicino a Desmond, sperare per lui e pregare con lui, ma di certo non sarà facile condividere le sue idee in un ambiente così ostile, così dilaniato dalla guerra, di cui l’assistente medico cercherà di ricongiungere i pezzi.

 

 

 

Seminario regionale del Lazio-sud e delle diocesi suburbicarie