L’atteso dalla storia (Mc 8, 27-38)

di don Fabrizio Gioiosi, seminarista diacono del VI anno

Nel capitolo ottavo del vangelo di Marco si racconta una sensazionale scoperta. Una scoperta così meravigliosa che provoca e sconvolge. «Chi dite che io sia?» è la domanda che Gesù pone agli apostoli; chiede loro se hanno occhi per riconoscerlo. Vuole sapere: cosa la gente e i discepoli stessi vedono? cosa dicono di Lui? In mezzo a tutti loro solo Pietro mostra di vedere bene chi sia Gesù: infatti è il solo che risponde correttamente affermando «Tu sei il Cristo», il Messia, l’atteso da tutta la storia. Il “vedere” di Pietro è fede, un vedere che è solo dono di Dio. Ma Gesù vieta di parlare di Lui: un silenzio necessario anche oggi quando si cercano visioni vincenti della persona e del mistero di Gesù. Egli sta invece insegnando quale sia la strada che Egli deve percorrere, fino alla sua morte e risurrezione. Una strada fatta di obbedienza al Padre che lo porta a immergersi nel dramma dell’esistenza umana, fino alla morte di croce. Fuori dalla fede Pietro non capisce un Messia sconfitto e sofferente. Pietro non “vede” più e lo rifiuta! E così Gesù, voltandosi e guardando i discepoli, lo rimprovera. Il piccolo gruppo che lo segue rappresenta l’umanità con i suoi limiti, le ferite e le debolezze. Un’umanità che è incapace di comprendere e accettare il dolore, la sofferenza e la sconfitta. Per questo motivo il Signore si rivela, facendosi Egli stesso piccolo fino alla Croce. Ma il Signore ci chiama a seguirlo, a farci suoi discepoli: insegna che è proprio di ogni cristiano farsi piccolo, abbracciare la propria croce. Da oggi chi vuol venire dietro a Lui deve rinnegare se stesso. Ecco allora che la vita cristiana è la permanente conferma del dono battesimale, come rinuncia al male e come scelta della vita nuova. L’esistenza cristiana è infatti quotidiana morte e risurrezione, sconfitta e vittoria, dolore e gioia. Nella vita di fede tutto si capovolge; quello che era da “salvare” si cambia in quello che è considerato “perdita”.

Autore dell'articolo: Amministratore