Ho bisogno di Un Altro per superare il limite

Una voce dal mondo: Caparezza, Una Chiave, Prisoner 709, 2017

 

Una voce per il mondo: Vangelo secondo Luca (Lc 19, 1-10)

«Entrò nella città di Gerico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomoro, perché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: “Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua”. Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: “È entrato in casa di un peccatore!”. Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: “Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto”. Gesù gli rispose: “Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto”».

Gesù è in cammino e sta per attraversare la città di Gerico; qui Zaccheo, sapendo del suo arrivo, cerca un luogo adatto per poterlo vedere, perché molte sono le persone accorse in città per Gesù e Zaccheo è basso di statura per riuscire a scorgere oltre la folla il viandante che passa; allora sale su un albero e guarda … ma si sente chiamare da Gesù, che lo invita scendere e gli dice che quel giorno è venuto a fermarsi a casa sua. Zaccheo scende ed è pieno di gioia.

Le somiglianze tra la canzone e il brano evangelico

– Nella canzone parla soltanto una voce (quella, sembra, di un adulto), mentre nel Vangelo sono due le voci, che si incontrano e si conoscono in un dialogo, quella di Gesù e quella di Zaccheo;

– nella canzone la voce conforta un giovane, uno scoraggiato da un mondo che gli è contro, da un mondo ostile (molto probabilmente, è il cantante che parla al bambino che egli fu un tempo);

– come nel brano musicale, anche nel brano del Vangelo è presentato un ostacolo – la scarsa visibilità (causata dalla folla e insieme dalla statura di Zaccheo); tuttavia, mentre nel testo lucano, esso è avvertito e, in qualche modo, rimosso da chi lo subisce (Zaccheo, sapendo di essere basso e che con la folla non può vedere, supera la folla, anteponendovisi, e sale su un albero), nella canzone l’ostacolo non viene espresso da chi lo vive nella propria vita, bensì da un osservatore esterno, che ha uno sguardo che illumina, fa vedere il vero e risolve tutto.

Entrambi parlano di un confronto con un limite che si risolve nell’incontro con una persona che libera. Il centro del brano musicale e del brano evangelico è un’esperienza di liberazione, cioè di uscita da una condizione ostacolante che impedisce di vedere la verità sulla vita di ciascuno di noi (chi siamo veramente, chi siamo nel profondo). Questa liberazione avviene in un modo “imprevisto”:

  1. Conoscendo il proprio limite (se necessario, lottando anche contro di esso). Il limite non solo mostra ciò che non si è (più o ancora) – cosa che può far paura -, ma fa avvertire allo stesso tempo ciò che manca per essere pienamente. Conoscendo il proprio limite, si conoscerà con buone probabilità la causa (le circostanze, i soggetti …) che lo determina;
  2. Guardando oltre le proprie aspettative, oltre il giudizio su noi stessi nostro e di altri (cfr. prima strofa): il limite non deve fermare, ma spingere ad andare oltre. Il limite può (e deve) essere superato, non però trasformandoci in supereroi, piuttosto accettandolo come parte di noi. Di qui la pace e l’amore per tutto quello che siamo;
  3. Con la solidarietà, di una persona che ci legge dentro perfettamente, comprende chi siamo e lo fa sapere anche a noi, facendoci amare.

Questa esperienza di liberazione insegna, in ogni caso, che non ci si può salvare da soli: «Potessi abbattere lo schermo degli anni/Ti donerei l’inconsistenza dello scherno degli altri/ So che siamo tanto presenti quanto distanti/ So bene come ti senti e so quanto ti sbagli, credimi».

 

I momenti principali delle storie raccontate nella canzone e nel brano del Vangelo.

1. La lotta contro il limite

Vangelo Canzone
«Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomoro» (Lc 19, 4) . «Chi dice che il mondo è meraviglioso

Non ha visto quello che ti stai creando per restarci dentro

Rimani zitto, niente pareri».

 

2. Il senso del limite nel peso del giudizio      

Vangelo Canzone
«Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: “Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto”» (Lc 19, 8). «E ti ripari dall’imbarazzo che sta piovendo addosso».

3. La solidarietà di Un Altro

Vangelo Canzone
«Gesù alzò lo sguardo e gli disse: “Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua”» (Lc 19, 5). «fa uno sforzo, e prenditi il cosmo e non aver paura che … ».

 

 

 

Autore dell'articolo: Amministratore