21 maggio 2018 – Verifica comunitaria di fine anno

Nella prima memoria liturgica della Beata Vergine Maria Madre della Chiesa, la comunità del Pontificio Collegio Leoniano di Anagni ha vissuto la giornata di verifica comunitaria di quest’anno formativo, volto ormai alla conclusione. Ad accoglierla è stata la diocesi suburbicaria di Porto – Santa Rufina, che al seminario, sotto la guida, dallo scorso gennaio, di un rettore suo presbitero, don Emanuele Giannone, ha messo a disposizione i locali della struttura. Nella prima parte dei lavori di verifica, svoltasi nella mattinata, i seminaristi, raccolti in due gruppi corrispondenti a ciascuno dei due trienni (filosofico e teologico) comprendenti le sei classi impegnate nell’iter formativo in vista del presbiterato, sono stati introdotti, tramite le indicazioni dei rispettivi vicerettori, don Giovanni De Ciantis e p. Efrain Mora Garcia, alla valutazione complessiva del raggiungimento degli obiettivi caratterizzanti ogni anno di formazione. Ciascun seminarista, dedicato un congruo tempo alla riflessione personale, si è ricongiunto al resto dei compagni di classe per condividerne i contenuti, i quali sono stati comunicati, subito dopo, da un referente scelto, alla comunità riunita nella prima assemblea generale.

Terminata la mattinata, la famiglia del Leoniano ha condiviso il pasto insieme col vescovo della diocesi di Porto – Santa Rufina, Gino Reali, giunto ad accogliere i seminaristi e l’equipe formativa.

Nel pomeriggio è proseguita la seconda parte della verifica, incentrata sullo svolgimento dei servizi comunitari, per individuarne, alla luce della regola di vita del seminario, che li definisce “opportunità di amare”, le criticità ma anche le possibilità di migliorarli, secondo un genuino spirito di collaborazione.

Nel tardo pomeriggio, la visita alla cappella della Visione, lungo la via Cassia, dove Gesù si è manifestato a sant’Ignazio di Loyola rassicurandolo nel suo cammino verso Roma, cui era diretto per ricevere l’approvazione della Compagnia di Gesù da papa Paolo III, seguita, a conclusione della giornata, dalla celebrazione della messa presso la cattedrale della diocesi, dedicata ai sacri cuori di Gesù e Maria.

 

 

Autore dell'articolo: Redazione