Chiamati alla missione, missionari per chiamata!

di Mattia Bahr, seminarista del I filosofia

Dal 14 al 17 aprile scorsi si è tenuto a Verona, presso il CUM (Centro Unitario per la cooperazione Missionaria tra le Chiese), il 60° Convegno Missionario dei seminaristi provenienti dai seminari di tutta Italia. È stata un’occasione di approfondimento sulla missione nella Chiesa, e di incontro fecondo tra ragazzi che, uniti dal medesimo desiderio, hanno condiviso suggestioni, aspettative e proposte.

L’esigenza della missione si fonda sulle parole di Gesù ai suoi: “come il Padre ha mandato me, così anch’io mando voi” (Gv 20, 21). Gli apostoli (cioè “gli inviati”), sentendo come primario questo appello di Gesù, fin da subito vi hanno risposto portando fino ai confini del mondo il Vangelo di Cristo, dando così vita alla comunità cristiana. Qui è il fondamento della missione. Continua la lettura di Chiamati alla missione, missionari per chiamata!

Sei tu Gesù?

Un gruppo di giovani manager che avevano terminato una settimana di aggiornamento correva nei corridoi dell’ aeroporto.
Era venerdì sera e tutti volevano rientrare a casa per il week-end.
Erano in forte ritardo.
Il loro volo era già stato chiamato da un po’.
Stringevano valigette, biglietti e passaporti, correndo tra i corridoi dell’ aeroporto.
All’improvviso, e senza volerlo, due di essi inciamparono in una bancarella di frutta e urtarono un cesto di mele. Le mele caddero e si sparsero per terra. Senza trattenersi, né guardare indietro, i giovani continuarono a correre e riuscirono a salire sull’ aereo.
Tutti meno uno.

Quest’ultimo si fermò provando un sentimento di compassione per la padrona del banco di mele. Urlò ai suoi amici di continuare senza di lui e avvertì la moglie che sarebbe arrivato con il volo successivo. Tornò al Terminal e vide che tutte le mele erano ancora sparse a terra. La sorpresa fu enorme, quando si rese conto che la padrona delle mele era una bambina cieca. La bambina piangeva, con grandi lacrime che scorrevano sulle sue guance. Toccava il pavimento, cercando, invano, di raccogliere le mele, mentre moltitudini di persone passavano senza fermarsi; senza che a nessuno importasse nulla dell’ accaduto.

L’uomo, inginocchiatosi con lei, mise le mele nella cesta e l’aiutò a montare di nuovo il banco. Mentre lo faceva, si rese conto che molte cadendo si erano rovinate. Le prese e le mise nella cesta. Quando terminò, tirò fuori il portafoglio e disse alla bambina: «Tu stai bene?». Lei, sorridendo, annuì con la testa. L’uomo le mise in mano una banconota da cento euro. Poi continuò: «Prendili, per favore. Sono per il danno che abbiamo fatto. Spero di non aver rovinato la tua giornata».

Il giovane cominciò ad allontanarsi e la bambina gridò: «Signore … ». Lui si fermò e si girò a guardare i suoi occhi ciechi.
Lei proseguì: «Sei tu Gesù … ?».

Lui si fermò immobile, girandosi un po’ di volte, prima di dirigersi per andare a prendere il volo,  con questa domanda che gli bruciava e vibrava nell’anima: «Sei tu Gesù?».

don Domenico Buffone
vicerettore del sesto anno